Il Viaggiatore
è il cuore dei viaggiatori
che partono con la scusa della guerra
per non dover tornare più.
Ripiegano il loro letto ancora caldo;
fermano alla loro cintura spade e pugnali;
salutano con uno sguardo sfuggente per non voltasi più.
Perchè la loro strada è solo avanti:
niente che rimanga alle spalle
è ancora da vivere.
Solo quando sarà la sera,
davanti al suo fuoco
si fermerà
raccontando i suoi ricordi evocatori
come storie di fantasmi,
conservate nel buio della notte
che svaniscono al mattino.
Alice
rimango a guardare la nebbia infondo
che disegna nuovi profili alle montagne.
Vorrei scattare una fotografia.
La luce grigia che filtra sotto l'ombrello
ci colora di sfumature impensate.
una nuvola di fumo ti esce dalla bocca
mentre tieni la tua sigaretta come fosse un narghilè
e mi sembra di essere nel paese delle meraviglie....
After Sundown
Anche Stanotte...
Mi riprendo prima di affogare
per favore prendimi la mano e tirami su....
l'onda scura della notte mi avvolge e mi spaventa
perchè i miei incubi continuano anche quando mi sveglio
sospesa nell'aria nera sento un tamburo che risuona nel mio petto
e all'improvviso mi tornano in mente quelle notti nterminabili
quando mi parlavi sotto la luce sintetica di una lampadina:
un piccolo sole catturato, in orbita intorno a noi.
Forse non dormirò neanche stanotte:
bè, che ci vuoi fare
anche le brave bambine avvolte hanno paura!
you gotta move
Quante volte ho nuotato per non affogare
ormai non le conto più
ma adesso voglio che non sia più solo una speranza
voglio riuscire ad andare fuori di qui seguendo il corso del fiume
perchè finalmente ho capito che mi sono persa
Quante volte ho desiderato di rimanere seduta da sola
nel silenzio ad osservare
e quante volte l'ho fatto
ma arriva un momento in cui stare a guardare non ha più senso
ho provato a cercare come sempre
ma come sempre ormai non va più bene
e mi sono trovata ferma in piedi
perchè non sapevo più dove andare.
Dove sono finite le parole dette?
E quante volte dovrò ancora confondermi per credere che prima o poi qualcosa succederà?
Dove ho lasciato il mio trascinante desiderio?
Ha chi l'ho affidato?
Dove è seppellito il suono della terra?
Dov'è che devo appoggiare l'orecchio?
Con ogni clima possibile
Ho navigato per giorni con ogni clima possibile:
avvolte il cielo era chiaro e la brezza gonfiava le vele
avvolte il sole bucava la testa ed il vento era assente
avvolte la notte era più nera di ogni nero
avvolte la tempesta violenta spazzava via ogni speranza.
Ho rischiato la vita.
Ho rischiato la morte.
Alla fine di ogni navigata, nel momento del rientro
quando ormai la sensazione è di averla scampata di nuovo
sento la forza in me aumentata.
Sento il mio animo più saldo
e il mio corpo più robusto, come un albero con forti radici.
Nonostante ciò mi sento tremare
senza mani
In una terra secca
per dare la speranza dell'esistenza.
Vorrei toccarti ma non ci sei
come un desiderio mai placato
volubile come il vento
che spazza via
per riportare di nuovo.
Ogni cosa che inizia finisce
Ogni cosa che inizia finisce:
prima tirava il vento
adesso non più.
Ho lasciato la camera chiusa
ho preso la valigia
e sono partita
quando prima di adesso
non l'ho mai desiderato.
Ho convinto il silenzio a sussurrare
mentre il sonno si aggrappava alle ciglia;
ho afferrato il buio
ed era denso e avvolgente;
ho creduto al verso del gufo
che mi parlava dalla finestra;
ma alla fine
quando l'aurora ha riempito la stanza
mi sono chiesta il perchè.



